in occasione di Festival delle Arti Giudecca-Sacca Fisola
11-13 Settembre 2015
 
voltarsi
di stella(Stefania Gagliano)
Fondamenta Ponte Piccolo 288, Venezia

 

 

 

Senti le voci di scherno e soffocati auspici dietro le tue spalle. Senti graffiare la schiena da tutto quel nero che satura i bianchi in foschi ghigni e occhi giudici, mani rapaci, piedi prensili. Ma non puoi voltarti. Sotto di te la voragine. Alito freddo secco soffia alle tue spalle e ti sospinge ma non puoi tremare. Uno dopo l’altro senza sbagliare il filo. Senza arretrare. Loro ti seguiranno. Non occorre controllare.

 

Sono tele di grandi dimensioni (150x200cm), quelle di stella(Stefania Gagliano). Inchiodate direttamente alle pareti. Solo il tessuto e i chiodi e nero carbone che ha graffiato le superfici quasi otto anni fa. Indelebili segni del tempo che inesorabile scorre.

Dopo quei lavori ci sono stati innumerevoli cicli, mostre, progetti e ce ne saranno altri.

Una sorta di pericolosissimo sguardo dietro le spalle, senza corda di sicurezza. Un momento di adrenalinica apnea ma senza fermare il piede. La fune è tesa e le dita ancorate.

 

 

 

Ho scelto di mostrare i miei primi carboni su tela, realizzati nel 2007, perché trovo che sia un peccato averli esposti solo una volta, credo abbiano ancora molto da dire e desideravo rivederli aperti, tutti insieme, e poterli ascoltare. Avrei potuto scegliere molti altri lavori molto più recenti e mostrarvi come il gesto sia mutato, lo sviluppo del mio segno e della mia poetica. Ma c’è solo un altro ciclo adesso che vorrei mostrarvi e al quale sto lavorando da quasi due anni. Ma questo sarà possibile solo quando avrò trovato il luogo e le persone giuste ad accoglierlo. Pertanto permettetemi un lungo balzo indietro.

«Ci rivedremo fra 25 anni» disse Laura Palmer. Ormai manca poco.

 

                                                                                                                                                                 stella(Stefania Gagliano)