GENDEROTICA2015

guarda il video della prima giornata!

..e del secondo giorno!

e della serata conclusiva!

"some like it wrong", a cura di Giulia Casalini

Ingrid Berthon-Moine, Daniela Comani, Cécile Emmanuelle Borra, Stefania Gagliano, Sadie Memphis Hennessy, Lora Hristova, Christa Joo Hyun D’Angelo, Claudia Rossini aka Yamada Hanako, Alice Tatge

“Some Like it Wrong” esplora l’immagine pornografica in chiave umoristica e di lettura non esplicita. I genitali scompaiono, si moltiplicano, si astraggono... Non sono più al centro della percezione erotica dei corpi. L’immagine ci trae in inganno, ma il contenuto continua ad eccitare. Sono le immagini ad essere perverse o siamo forse noi a pervertire le immagini? I lavori presentati si trovano dove e come meno ce l’aspettiamo, cercando e desiderando la nostra sorpresa.

Curata da Giulia Casalini / CUNTemporary.

Ingrid Berthon-Moine

Ingrid Berthon-Moine è un’artista francese con base a Londra e Parigi. Il suo lavoro impiega una varietà di media, tra cui fotografia, video, scultura e testo per esaminare i temi relativi al gender, tecnologia, e biografia personale. Il corpo, la sessualità e il desiderio sono usati come veicoli per mettere in questione nuove forme di rappresentazione di genere. Berthon-Moine ha esibito in varie collettive, tra cui al Wysing Art Centre, (Cambridge, 2014), La Suite Video (Mexico City, 2012), Mostyn Art Gallery (LLandudno, 2011), Southbank Centre (London, 2011) e AIR Gallery (New York, 2009). Si sta laureando in arti visive Sta al momento completando un Master in Fine Art alla Goldsmiths College di Londra.

http://www.ingridberthonmoine.com/

Daniela Comani

Daniela Comani è un’artista italiana che vive e lavora a Berlino dal 1989. I suoi lavori toccano temi legati alla storia, al linguaggio e al genere. Mostre selezionate: The Self, National Academy Museum (New York, 2015), Autoritratti - Iscrizioni del femminile, MAMbo – Museo d’Arte Moderna (Bologna, 2013), Le Printemps de Septembre, Musée Les Abattoirs (Toulouse, 2012), 54th Venice Biennale, San Marino Pavilion (Venice, 2011), Just Different!, Cobra Museum (Amsterdam, 2008), Transmediale08, Haus der Kulturen der Welt (Berlin, 2008), I Queerelanti, Neon>Campobase (Bologna, 2008), History will repeat itself, KW (Berlin, 2007), The Eighth Square - Gender, Life and Desire in Art Since 1960, Museum Ludwig (Cologne, 2006).

http://www.danielacomani.net

Cécile Emmanuelle Borra

Cécile Emmanuelle Borra è un’artista francese, laureatasi al Goldsmiths College di Londra. Si è esibita nel Regno Unito e a livello internazionale, tra cui la mostra personale Kaleidoscopes allo Sketch (Londra, 2009) e le mostre di gruppo Helmut Newton Ladies Nights, curata da Marvin Gaye Chetwynd, alla Royal Academy (Londra, 2008), Uncut all’ICA (Londra, 2003), Re-Sign, K-salon Gallery (Berlino, 2010), Where The Men Met presso Kulturhuset (Stoccolma, 2011) e Summer Show presso A.I.R gallery (New York, 2012). Tra le residenze e premi ricordiamo AA2A al Chelsea College of Art (Londra), ULTRAMICHKA (Pau), Firstsite (Colchester) e NFK (Stoccolma).

http://www.re-title.com/artists/cecileemmanuelle-borra.asp

Stefania Gagliano

Stefania Gagliano è un’artista italiana laureatasi in Arti Visive e dello Spettacolo a Venezia e in specialistica all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nei suoi lavori esplora le difficoltà dell’abitare un corpo e sentirlo casa e denuncia l’ipocrisia di una società che ritiene di aver raggiunto la parità di genere e libertà sessuali. Tra le mostre personali: Farfalle e gastriti, Art Ekyp (Modena, 2013), Il nome della donna non compare, Ninapì-nesting Art Gallery (Ravenna, 2013), Organiche interazioni, Spazio Gerra (Reggio Emilia, 2011). Fra le collettive: Biennale del Disegno (Ravenna, 2014), NADSAT__/rituali e linguaggi della giovinezza/, Gallerie Civiche di Palazzo Ducale (Pavullo, 2012), I can see from a white canvas, Cà del Duca (Venezia, 2004).

http://www.stefaniagagliano.com

Sadie Memphis Hennessy

Sadie Hennessy è un’artista con sede a Whistable (Regno Unito). Mostre personali recenti includono Strange Hungers, WW Gallery (Londra, 2012), More Strange Hungers, A.Brooks Art (Londra, 2013) e Something For The Weekend, Sir? A. Brooks Art (Londra, 2014). Ha ottenuto un Master in Fine Art presso la Central St. Martin’s di Londra e ha vinto il Jealous Graduate Art Prize nel 2010. Si specializza in collage e stampa, occasionalmente s’inoltra nelle installazioni, come il suo controverso My First Tattoo (uno studio per tatuaggi per bambini) per la Biennale di Whistable (2014). Di recente ha vinto una commissione per un progetto di arte pubblica a Margate, Souvenirs of Cliftonville (2015), che è terminato in una grande retrospettiva presso Resort Studios (Margate).

https://sadiememphishennessy.carbonmade.com

Lora Hristova

Lora Hristova, nata in Bulgaria, lavora con diversi media, impegnandosi nelle problematiche relative a identità e sessualità da una prospettiva femminista e psicoanalitica. Prendendo ispirazione dalla pornografia commerciale, il suo lavoro considera l’impatto culturale, psicologico e sociale dell’industria del sesso. Da quando si è laureata alla Central Saint Martin's nel 2009, ha esibito a Londra, Bulgaria e Berlino. La sua principale mostra personale si è svolta alla Zabludowicz Collection (Londra, 2013). I suoi lavori sono parte delle collezioni dell’University of the Arts, Zabludowicz, e altre collezioni private con sede a Londra, tra cui quelle di Les Mes e di Tracy Emin.

http://www.lorahristova.com

Christa Joo Hyun D’Angelo

Christa Joo Hyun D'Angelo è un’artista Americana con sede a Berlino. Ha frequentato il Maryland Institute College of Art (USA) e l’Academy of Fine Arts di Cracovia (Polonia). Negli ultimi anni il suo lavoro si è spostato verso la ricerca, legata a problemi politici della rappresentazione di classe, razza, sessualità e gender. Di recente, D’Angelo ha iniziato ad esplorare la costruzione di razza negli spazi transnazionali e in aree urbane, all’interno delle zone mediatiche Euro-Anglocentriche, indagando la questione dell’ “esoticismo”. Il suo lavoro respinge le categorie restrittive d’identità e adotta invece una pluralità di esperienza di razza, gender e relazioni sessuali. Il lavoro di D’Angelo è apparso sulle riviste Art in America, Huffingtonpost, Kenzo's Kenzine, ed è stato esibito a Volta Artfair (Basel), Galerie Suvi Lehtinen (Berlin), September Gallery (Berlin). L’artista ha inoltre vinto una residenza nel 2014 presso District Berlin.

http://www.christajdangelo.com

Claudia Rossini aka Yamada Hanako

Yamada Hanako vive a Venezia, dove ha studiato Arti Visive, laureandosi presso lo IUAV e l'Accademia di Belle Arti. Negli ultimi anni, Yamada ha focalizzato la sua ricerca artistica su due temi principali: la rappresentazione di Venezia e le immagini sulla sessualità femminile. Le sue opere sono state in mostra in diversi festival e istituzioni internazionali, tra cui: GU Tophane-i Amire Culture Center (Istanbul, 2010), Venice Film Meeting (Venezia, 2011), BJCEM (Salonicco, 2011), Ambasciata Italiana a Washington DC (Washington, 2011), Santorini Biennial of Arts (Santorini, 2012), House of Electronic Arts (Basilea, 2012); Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia, 2014), Viafarini VIR (Milano, 2015).

http://www.yamadahanako.org/

Alice Tatge

Alice Tatge è una direttrice, coreografa e performer Italiana/Americana. Il suo lavoro si colloca nell’ambito della live art/installazione multimediale e si sviluppa attraverso un’inchiesta continua sulla fisicità e la percezione. La sua pratica artistica include l’uso di oggetti abbandonati, testi, fotografia, film e ambienti sonori. Tatge, infatti, considera questi ultimi come un’estensione del suo lavoro coreografico e compositivo. I suoi lavori sono stati esibiti a Londra presso Hayward Gallery, Southbank Centre, Barbican, Wapping Project, Trinity Laban, Waterside Contemporary, ArtsAdmin, Freud Museum, ICA, e Colchester Art Centre (Essex).

http://alicetatge.com | http://www.dyad.org.uk

CUNTemporary

CUNTemporary è un’organizzazione che lavora con gruppi e individui che esplorano le teorie e le pratiche dell’arte queer e femminista. L’organizzazione cura progetti in risposta alla mancanza di visibilità e alla difficoltà di presentare questo tipo di lavoro nelle istituzioni e nei canali mainstream.

Il nome dell’organizzazione fa riferimento alla rivendicazione positiva di quelle parole (come “cunt” in lingua inglese) che il sessismo, il razzismo, l’elitismo e l’omofobia hanno trasformato in offesa per denigrare e mettere ai margini le modalità di produzione alternativa. Le industrie culturali hanno spesso escluso o messo in ombra artist* che s’identificano o che fanno riferimento a queer, femminismi o politiche di colore. CUNTemporary esplora invece l’eredità dell’estetica queer e femminista, nonché il suo corrente sviluppo su scala globale.

Nata nel marzo 2012, CUNTemporary ha iniziato le sue attività organizzando una newsletter di mostre, dibattiti ed eventi con sede a Londra. Parallelamente, ha organizzato incontri, proiezioni, performance ed eventi con la partecipazione transnazionale di collaboratori e artisti di varie discipline. CUNTemporary è un’associazione no-profit il cui ricavato è diretto a promuovere interamente le proprie attività, al supporto dell’arte queer e femminista.

www.cuntemporary.org

info@cuntemporary.org

Archivio Queer Italia

Archivio Queer Italia (AQI) è una piattaforma virtuale e reale per pratiche artistiche, teoriche e politiche queer specifiche della cultura e società italiana, in Italia e all’estero.

AQI è nato come progetto affiliato a CUNTemporary, organizzazione artistica queer-femminista con base a Londra. AQI ha avuto inizio nel 2013 come risposta di partecipazione a un progetto curatoriale indipendente all’interno della fiera d’arte ArtVerona. In quell’occasione, AQI si è sviluppato attraverso un’open call transnazionale rivolta ad artisti, curatori, teorici e attivisti operanti nei campi dell’espressione estetica, teorica o politica queer. Il secondo grande progetto di AQI è Teoremi, festival biennale e itinerante di performance contro le discriminazioni di orientamento sessuale e d’identità di genere. Allo stesso tempo è nata la serata fundraiser Deep Trash Italia, ora a cadenza trimestrale e con sede a Londra, durante la quale arte e performance si uniscono in un’esplosiva serata con musica e Dj. In questo momento AQI sta costruendo e consolidando il suo progetto centrale: la creazione di questa piattaforma online che permetta a individui, gruppi e organizzazioni di entrare in comunicazione, esplorando le diverse intersezioni di queer e femminismi. L’archivio si dirama nelle tre parti: “arte”, “teoria” e “attivismo”, che sono alimentate da un’open call sempre aperta.

AQI opera in maniera collaborativa e cooperativa con vari gruppi e individui ed è sempre alla ricerca di nuove collaborazioni.

AQI inoltre segnala settimanalmente eventi, open call e conferenze sul gruppo e pagina Facebook e su Twitter.

www.archivioqueeritalia.com

info@archivioqueeritalia.com

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